Una bufala, un’autentica bufala. A mano a mano che vanno avanti le indagini aperte dalla procura di Roma, il dvd di Enrico Deaglio dal terrificante titolo “Uccidete la democrazia” si rivela una montatura basata sul nulla, sorretta soltanto dall’ignoranza (volutamente ostentata) dei meccanismi con i quali avvengono gli spogli e i conteggi delle schede elettorali. Nel suo filmino Deaglio sostiene che con un marchingegno telematico il ministero dell’Interno, nella notte del 10 aprile, attribuì centinaia di migliaia di schede bianche a Forza Italia. Quando il dvd è stato distribuito, la sinistra ha creduto di cogliere una buona palla al balzo ed ha dichiarato, a più voci, che il “giallo” dei brogli fosse da chiarire. L’occasione appariva ghiotta: Deaglio con la sua trovata restituiva all’Unione una vittoria piena e negava la straordinaria rimonta, mai prevista dai sondaggisti, compiuta da Silvio Berlusconi con un’appassionata e trascinante campagna elettorale.
La ricerca dei facili effetti e delle giustificazioni gratificanti è una cattiva consigliera. Le sinistre di tutte le sfumature dimenticavano che era stato proprio il centrodestra a denunciare la “notte degli spogli e dei brogli”, chiedendo la riconta dei voti.
La posizione della Cdl sul lavoro di Deaglio è stata subito chiara
Il centrodestra ha spiegato che si trattava di una montatura perché il conteggio dei voti non avviene sulla base dei dati divulgati dal Viminale (che hanno soltanto una funzione informativa), ma sulla base dei verbali inviati ai Comuni e alle Corti d’Appello dai seggi. Soltanto nei seggi possono avvenire i brogli, quasi sempre ad opera di scrutatori allenati ed esperti, maturati nei partiti che sono il nerbo dell’Unione. Ed è su questi brogli che la Cdl ha chiesto e chiede di fare luce.
Sono bastate le prime indagini della Procura a dissipare il polverone sollevato da Deaglio
E’ emerso in maniera incontrovertibile che i risultati telematici non hanno alcuna rilevanza, hanno soltanto lo scopo di divulgare i dati dello spoglio ora dopo ora; a fare testo sono i verbali, materiali cartacei, che vengono riesaminati e sommati negli uffici giudiziari delle varie circoscrizioni. Insomma, è stata confermata in pieno la tesi del centrodestra.
A questo punto, la sinistra ha compreso che la sortita di Deaglio poteva essere un boomerang.
S’era prospettata l’ipotesi che la Procura potesse ordinare di ricontare i voti, seggio per seggio. E diversi esponenti dell’Unione hanno preso le distanze da Deaglio, smontando la sua tesi. “ Basta fare un’addizione per smontare la tesi di Deaglio”– afferma il diessino Stefano Passigli, che aggiunge: ” Quelli che fanno fede sono i calcoli fatti dalle corti d’appello e dalle prefetture, documenti cartacei su cui quel file (del Viminale) nulla potrebbe”.
Passigli indica chiaramente perché il dvd potrebbe diventare un boomerang:” Deaglio alza – dice – una palla formidabile per la Cdl che chiede di ricontare i voti e magari anche nuove elezioni”. Lusetti, della Margherita, ammette: “Se andassimo a votare oggi, chiaramente saremmo sotto”. Paolo Cento, dei Verdi, rilancia l’allarme: “ Attenzione – dice – a non fare in modo che anche a sinistra prenda piede una delegittimazione del risultato elettorale”.
“Contrordine compagni”, quindi. Le sinistre si rivelano ancora una volta maestre di cinismo: una volta acclarato che il Viminale non ha barato a favore del centrodestra, meglio insabbiare tutto. Per evitare che brogli veri, non commessi dalla Casa delle Libertà, possano emergere.